REGOLAMENTO DEI CONGRESSI PROVINCIALI
E DELLE GRANDI CITTA’
Art. 1 - Il corpo elettorale – esercizio dei diritti associativi
Potranno partecipare ai congressi, secondo le norme statutarie, gli associati e gli
aderenti in regola con il tesseramento 2011 secondo le seguenti modalità:
• Sono elettori ed eleggibili tutti coloro che siano maggiorenni alla data del
congresso e che abbiano acquisito la qualifica di associato entro il 31 ottobre
2011, e che abbiano versato la relativa quota stabilita. Gli associati che, alla
data di svolgimento del congresso, non abbiano ancora compiuto il
diciottesimo anno di età hanno diritto al solo elettorato attivo.
• Sono elettori, ma non eleggibili, tutti coloro che abbiano acquisito la qualifica
di aderente entro il 31 ottobre 2011, e abbiano versato la relativa quota
fissata in 10 euro.
Si intende come data di iscrizione quella di ricezione della domanda di iscrizione, o
di rinnovo, da parte delle sede centrale. Saranno accettate le domande d’iscrizione
spedite singolarmente che perverranno attraverso i servizi postali anche dopo la data
del 31 di ottobre ma con data certa di spedizione non successiva a quella del 31 di
ottobre.
Gli elenchi necessari per le votazioni e la verifica degli aventi diritto verranno
trasmessi ai coordinatori regionali, provinciali e grandi città dalla Sede Nazionale –
Settore Adesione.
Coloro i quali hanno fatto domanda d’iscrizione come aderenti e associati di cui
all’ultimo comma dell’art. 3 del regolamento delle adesioni dovranno essere
convocati, ed eserciteranno il diritto di elettorato attivo e passivo dopo aver sanato la
loro posizione alle condizioni ivi indicate.
Art. 2 - Esercizio diritto di voto non residenti
Tutti gli associati eletti ad ogni livello, a partire dal livello comunale e i presidenti di
circoscrizione limitatamente alle Grandi Città previste dall’art. 28 dello statuto,
qualora la loro residenza non coincida con il territorio di elezione, hanno diritto di
esercitare il loro voto al Congresso corrispondente alla residenza, oppure in uno
qualsiasi dei congressi corrispondenti al territorio di elezione.Gli associati che siano Assessori Regionali, Comunali e Provinciali, qualora non
risiedano nell’ambito del territorio da essi amministrato, possono esercitare il diritto
di voto al Congresso corrispondente alla residenza, oppure in uno qualsiasi dei
congressi corrispondenti al territorio amministrato.
Rimane inteso che comunque ogni associato, anche qualora eletto o componente di
giunta, può votare in un solo congresso.
A tal fine coloro che ne hanno titolo esercitano un’opzione, che deve essere
comunicata secondo le modalità ed entro il termine fissato dal Segretario Nazionale.
Gli associati/aderenti iscritti ad atenei con sede diversa da quella di residenza hanno
diritto di esercitare il loro voto al Congresso corrispondente alla residenza, oppure
possono chiedere, secondo le modalità ed entro il termine fissato dal Segretario
Nazionale, di esercitare tale diritto nel congresso corrispondente alla sede di ateneo
al quale sono iscritti.
In caso di mancata opzione, si applica il criterio della residenza anagrafica.
A tutti i parlamentari nazionali ed europei, ai consiglieri regionali e agli
amministratori locali, a partire dal livello provinciale, e ai sindaci dei comuni
superiori, è assicurato il diritto di parola ai Congressi corrispondenti al territorio di
elezione o al territorio amministrato, anche qualora non siano membri ad altro titolo
di tale Congresso.
Ai membri della Direzione Nazionale del Popolo della Libertà è garantito il diritto di
parola in tutti i congressi.
Art. 3 - Modalità di Convocazione
I Congressi sono convocati dal Segretario Nazionale, che può delegare i Coordinatori
Regionali per gli adempimenti operativi.
Il Segretario Nazionale, all’atto della convocazione dei congressi, determina per
ciascuno di essi il numero dei componenti elettivi previsti dal 2° comma dell’art. 31
dello Statuto.
La convocazione, che dovrà contenere la data e il luogo di svolgimento
dell’assemblea, gli orari delle votazioni, e il numero degli eligendi, avverrà mediante
lettera personale, per via cartacea o telematica, a tutti gli aventi diritto, e mediante
inserzione con adeguata evidenza almeno tre giorni prima della data prevista, sul
principale o i principali quotidiani diffusi nella provincia. Dovrà inoltre essere
pubblicata sul sito internet del Popolo della Libertà almeno una settimana prima
della data prevista. In ogni caso la Segreteria nazionale pubblicherà sul sito internet
del Popolo della Libertà il calendario delle date dei congressi non appena predisposto,
e comunque in tempo utile per consentire la presentazione delle candidature ai sensidel successivo art.5. Rimane inteso che ai fini della validità del Congresso fanno testo
l’avvenuta pubblicazione della convocazione sulla stampa, e sul sito internet del
Popolo della Libertà.
Art. 4 - Presidenza dei congressi e seggi elettorali
Il Segretario Nazionale indica il Presidente di ciascun Congresso.
Ogni Presidente di Congresso nomina uno o più vice-presidenti. Il Presidente
insedierà i seggi elettorali necessari al corretto e veloce svolgimento delle operazioni
di voto così come previsto dal successivo art. 6. Per ogni seggio, nominerà un
Presidente di seggio di sua scelta, e un numero di scrutatori non inferiore a due. Ogni
candidato coordinatore potrà designare uno scrutatore per ciascuno dei seggi
costituiti.
Art. 5 - Modalità di presentazione delle candidature
La candidatura alla carica di Coordinatore dovrà essere accompagnata
dall’indicazione del Vice Coordinatore Vicario, da una lista di candidati al
Coordinamento non inferiore a 5 e non superiore al 50% degli eligendi e da una
mozione programmatica. Il tutto dovrà essere sottoscritta da un numero di associati e
aderenti non inferiore a 1/5.000 degli abitanti della provincia di pertinenza, oppure
200 associati o aderenti.
La candidatura dovrà essere presentata al Segretario Nazionale entro 7 giorni dalla
data prevista per il Congresso.
Il Segretario Nazionale, sentito il parere del coordinatore regionale di competenza e
dei tre Coordinatori Nazionali, può proporre di non ammettere candidature, sebbene
regolarmente presentate, che consideri inopportune per il sereno e ordinato
svolgimento della vita del partito su quei territori. Su tale proposta decide entro il
secondo giorno successivo la Commissione di Garanzia.
Art. 6 - Tempi di apertura dei seggi elettorali
Le votazioni si svolgeranno in una sola giornata e presso un'unica sede. Il numero dei
seggi da costituire dovrà tener conto del numero degli aventi diritto e in ogni caso
prevedere almeno un seggio ogni 500 aventi diritto. I seggi si apriranno al termine
del dibattito e comunque non più tardi delle ore 14 del giorno di svolgimento del
congresso, e chiuderanno lo stesso giorno, alle ore 19 per le province/grandi città
nelle quali il numero di aderenti e associati non sia superiore a 2.000, alle ore 21 per
le province/grandi città nelle quali il numero di aderenti e associati non sia superiore
a 10.000, alle ore 23 per tutti gli altri casi. In situazioni particolari il Segretario
nazionale può autorizzare tempi di votazione più ampi o più ristretti.Art. 7 - Riconoscimento degli elettori
Ogni elettore dovrà essere identificato attraverso l’esibizione di un documento di
identificazione personale, valido ai sensi di legge.
Gli studenti fuori sede che ne abbiano fatto preventivamente richiesta e che sono stati
inseriti negli elenchi degli aventi diritto, dovranno esibire anche il tesserino o il
libretto universitario ovvero altro documento idoneo ad attestare la loro iscrizione
all’ateneo.
Art. 8 - Il procedimento elettorale.
Le votazioni per le elezioni del Coordinatore e del Coordinamento avvengono a
scrutinio segreto.
Il Coordinatore viene eletto a maggioranza semplice dei votanti, purché abbia
conseguito almeno il 35% dei voti. In caso contrario, il Segretario Nazionale nomina
un commissario, con il compito di riconvocare il congresso entro il limite di un anno.
L’elezione del Coordinatore comporta l’elezione contestuale del Vice Coordinatore
Vicario.
I membri elettivi del coordinamento sono eletti dal Congresso, sulla base delle liste
collegate ai candidati coordinatori, e in ragione dei voti espressi a tali candidati. I
seggi sono attribuiti con il metodo proporzionale, individuando i quozienti naturali
interi e poi i resti più alti.
Tuttavia, qualora la lista collegata al candidato Coordinatore eletto abbia ottenuto,
con il metodo di cui al precedente comma, un numero di eletti inferiore al 60% degli
eligendi, viene attribuito un premio di governabilità tale da assegnare alla lista il 60%
degli eligendi, arrotondato per eccesso. In questo caso, il metodo proporzionale di cui
al precedente comma, viene utilizzato per attribuire alle altre liste i restanti seggi.
All’interno di una lista, non possono essere espresse preferenze. E’ possibile tuttavia
effettuare delle aggiunte, indicando in calce alla lista nominativi di altri associati
purchè non candidati in altre liste. Per ogni voto espresso può essere indicata una sola
aggiunta.
All’interno di ciascuna lista i candidati sono eletti sulla base dell’ordine di lista.
L’ordine è quello indicato all’atto della presentazione della lista.
Qualora tutti i candidati siano eletti, gli eventuali ulteriori seggi spettanti sono
attribuiti agli aggiunti, sulla base della graduatoria dei voti individuali ottenuti.
Qualora tale graduatoria sia esaurita, gli ulteriori seggi spettanti sono assegnati ad
associati scelti dal candidato Coordinatore al quale la lista è collegata, fra gli associati
che non siano candidati in altre liste.I candidati Coordinatori e Vice Coordinatori non eletti sono considerati come primi
dell’ordine di lista dei candidati al Coordinamento nella lista ad essi collegata.
Questa è la mia pagina personale,aperta ai vostri commenti ai vostri suggerimenti e alle vostre critiche, sempre che siano educate e costruttive.
giovedì 6 ottobre 2011
sabato 1 ottobre 2011
Nuove interrogazioni.
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124846.InterrogazioneSudEst.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124844.InterrogazioneE1.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124607.pronto_soccorso.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124608.reparto_radio_terapico.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124606.FocheriniTer.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124603.interrogazioneVillaRosa.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124605.RaccoltaNotturna.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124844.InterrogazioneE1.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124607.pronto_soccorso.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124608.reparto_radio_terapico.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124606.FocheriniTer.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124603.interrogazioneVillaRosa.pdf
http://www.carpidiem.it/html/attach/12/124605.RaccoltaNotturna.pdf
venerdì 9 settembre 2011
Posizione ufficiale sul sit in davanti all'ospedale
A seguito delle polemiche scaturite dall’intervento mezzo stampa della consigliera di Novi Tania Andreoli, riteniamo giusto e doveroso precisare alcune cose:
1. Il sit in organizzato dalla Signora Andreoli è da ritenersi un semplice iniziativa personale.
2. Il Pdl come partito non ha in alcun modo organizzato ne aderito all’iniziativa sopracitata.
3. Come movimento politico abbiamo da sempre esposto le nostre critiche sull’ospedale di Carpi inteso come struttura, ma nello stesso tempo evidenziato con orgoglio le eccellenze.
4. Abbiamo la massima stima e fiducia nell’operato e nella professionalità degli operatori Sanitari (medici,paramedici ed infermieri).
5. Pur nel rispetto del dolore dei singoli, diffidiamo chiunque ad organizzare iniziative sul territorio di Carpi a nome del Pdl, senza che queste siano prima state concordate con la Segreteria o con il gruppo consiliare.
Cristian Rostovi
Coordinatore Comunale Pdl Carpi.
martedì 26 aprile 2011
Lutto Cittadino
PROCLAMATO PER DOMANI IL LUTTO CITTADINO
In ricordo delle vittime dell’incidente di ieri in Piazza Martiri
Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha deciso di proclamare subito dopo l’incidente di ieri in piazza Martiri il lutto cittadino. Nella mattinata di oggi l’amministrazione locale ha scelto la giornata di domani, 27 aprile, per ricordare le tre vittime del tragico evento del giorno della Liberazione. Alle ore 10.30 si terrà un momento di raccoglimento sul luogo della tragedia, a cui parteciperà anche il Sindaco e a cui è invitata tutta la città. Gli esercenti del centro sono stati invitati a partire dalle ore 10.30 ad abbassare per quindici minuti le saracinesche dei negozi. Le sedi comunali esporranno le bandiere a mezz’asta e i dipendenti municipali osserveranno un minuto di silenzio. Anche il Consiglio comunale di giovedì 28 aprile avrà solo un punto all’ordine del giorno, non rimandabile, rispetto a quelli indicati in precedenza.
In ricordo delle vittime dell’incidente di ieri in Piazza Martiri
Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha deciso di proclamare subito dopo l’incidente di ieri in piazza Martiri il lutto cittadino. Nella mattinata di oggi l’amministrazione locale ha scelto la giornata di domani, 27 aprile, per ricordare le tre vittime del tragico evento del giorno della Liberazione. Alle ore 10.30 si terrà un momento di raccoglimento sul luogo della tragedia, a cui parteciperà anche il Sindaco e a cui è invitata tutta la città. Gli esercenti del centro sono stati invitati a partire dalle ore 10.30 ad abbassare per quindici minuti le saracinesche dei negozi. Le sedi comunali esporranno le bandiere a mezz’asta e i dipendenti municipali osserveranno un minuto di silenzio. Anche il Consiglio comunale di giovedì 28 aprile avrà solo un punto all’ordine del giorno, non rimandabile, rispetto a quelli indicati in precedenza.
lunedì 18 aprile 2011
Burocrazia o buon senso.......
Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 14 aprile, ha trattato in apertura una interrogazione presentata dal consigliere Pdl Cristian Rostovi sul tema della scarsità di parcheggi gratuiti per i residenti in centro storico e firmata dai capigruppo Pdl, ApC e Lega nord: nell’interrogazione si prendeva atto “della recente decisione del Giudice di pace che annullava una multa presa da un residente in centro vista l’assenza di parcheggi gratuiti nelle vicinanze. Considerato che la sopracitata decisione sembra confermare le ragioni del Comitato dei residenti si chiede come l’amministrazione intenda intervenire per risolvere il problema”.
La risposta dell’assessore alla Mobilità Carmelo Alberto D’Addese è stata la seguente: “la sentenza del Giudice di pace non è motivata dall’assenza di parcheggi gratuiti, ma è riferita esclusivamente ad un residente del centro storico di via Trento Trieste per il quale il ricorso è stato accolto, nelle motivazioni, per la professione svolta dal ricorrente, (sostituto commissario della Polizia di Stato) e dall’incarico rivestito in qualità di delegato provinciale dell’Associazione Nazionale Insigniti di Onorificenze Cavalleresche, per i quali è stato richiesto il rilascio del permesso in deroga al disco orario. Le sentenze citate nel dispositivo confermano il rispetto da parte dell’amministrazione comunale dei parametri utilizzati per l’istituzione dei posti a pagamenti e la proporzione dei parcheggi destinati a disco orario, pur trattandosi di zona esclusa dall’obbligatorietà del rispetto dei parametri, poiché facente parte della zona ‘A centro storico’. come definito dal D.M. Lavori Pubblici n. 1044/1968. La motivazione pertanto è riferita al singolo caso e non estendibile a tutti i residenti del centro storico. L’amministrazione comunale ha compiuto tutte le prescrizioni delle normative avendo ottemperato in primis mediante una delibera di Giunta che approva il progetto esecutivo realizzato da ATCM Spa per la costruzione e gestione di un parcheggio multipiano in p.le Maestri del Lavoro e la concessione e gestione di spazi di sosta a raso su suolo pubblico a pagamento. Inoltre con un’ordinanza del Sindaco del 2006 avente per oggetto il Piano di riorganizzazione dell’accesso, circolazione e sosta veicoli in centro storico: va ricordato che nelle vicinanze di via Trento e Trieste è stato costruito un parcheggio multipiano con sosta completamente libera e inoltre su via Catellani, posta a 50 metri circa ad ovest di via Trento Trieste, sono stati previsti stalli liberi sul lato ovest e a disco della durata di 120’ sul lato est in grado garantire un buon ricambio. La regolamentazione della sosta è stata attuata dopo una lunga azione di monitoraggio sull’utilizzo degli stalli durante le varie ore della giornata da parte dei cittadini che si recano nel centro storico e dei residenti. Pertanto si ribadisce che la regolamentazione dei parcheggi nel centro storico a Carpi rispetta la proporzione tra posti auto regolamentati da dispositivi di controllo sosta e posti a libera sosta. L’Amministrazione comunale, allo scopo comunque di garantire una maggiore fruibilità del centro storico, ha avviato uno studio di fattibilità per l’incremento di posti auto nel Piazzale della Meridiana e dell’area di parcheggio dell’Ospedale Ramazzini. Infine si ricorda che, ai sensi dell’ordinanza sindacale del 6 giugno 2007 i residenti del centro storico – ha concluso D’Addese – possono ottenere permessi in base ai requisiti in essa contenuti”.
Rostovi ha spiegato in sede di controreplica come l’assessore nella sua risposta avesse citato solo una parte della sentenza del Giudice di pace “dimenticando quella nella quale si ricorda come la Cassazione abbia chiesto che vengano garantiti posti liberi nelle vicinanze. Inoltre al di là del rispetto assoluto delle norme ci vorrebbe un poco di buon senso, quello che in questo caso voi non applicate. Si mettono sullo stesso piano attività temporanee come quelle di chi cerca un parcheggio per fare spese e coloro che in centro invece abitano. Potrebbe essere la soluzione un abbonamento annuale per i residenti, anche per garantire un ripopolamento del centro storico. Ripensateci, incontrate queste persone…”.
La risposta dell’assessore alla Mobilità Carmelo Alberto D’Addese è stata la seguente: “la sentenza del Giudice di pace non è motivata dall’assenza di parcheggi gratuiti, ma è riferita esclusivamente ad un residente del centro storico di via Trento Trieste per il quale il ricorso è stato accolto, nelle motivazioni, per la professione svolta dal ricorrente, (sostituto commissario della Polizia di Stato) e dall’incarico rivestito in qualità di delegato provinciale dell’Associazione Nazionale Insigniti di Onorificenze Cavalleresche, per i quali è stato richiesto il rilascio del permesso in deroga al disco orario. Le sentenze citate nel dispositivo confermano il rispetto da parte dell’amministrazione comunale dei parametri utilizzati per l’istituzione dei posti a pagamenti e la proporzione dei parcheggi destinati a disco orario, pur trattandosi di zona esclusa dall’obbligatorietà del rispetto dei parametri, poiché facente parte della zona ‘A centro storico’. come definito dal D.M. Lavori Pubblici n. 1044/1968. La motivazione pertanto è riferita al singolo caso e non estendibile a tutti i residenti del centro storico. L’amministrazione comunale ha compiuto tutte le prescrizioni delle normative avendo ottemperato in primis mediante una delibera di Giunta che approva il progetto esecutivo realizzato da ATCM Spa per la costruzione e gestione di un parcheggio multipiano in p.le Maestri del Lavoro e la concessione e gestione di spazi di sosta a raso su suolo pubblico a pagamento. Inoltre con un’ordinanza del Sindaco del 2006 avente per oggetto il Piano di riorganizzazione dell’accesso, circolazione e sosta veicoli in centro storico: va ricordato che nelle vicinanze di via Trento e Trieste è stato costruito un parcheggio multipiano con sosta completamente libera e inoltre su via Catellani, posta a 50 metri circa ad ovest di via Trento Trieste, sono stati previsti stalli liberi sul lato ovest e a disco della durata di 120’ sul lato est in grado garantire un buon ricambio. La regolamentazione della sosta è stata attuata dopo una lunga azione di monitoraggio sull’utilizzo degli stalli durante le varie ore della giornata da parte dei cittadini che si recano nel centro storico e dei residenti. Pertanto si ribadisce che la regolamentazione dei parcheggi nel centro storico a Carpi rispetta la proporzione tra posti auto regolamentati da dispositivi di controllo sosta e posti a libera sosta. L’Amministrazione comunale, allo scopo comunque di garantire una maggiore fruibilità del centro storico, ha avviato uno studio di fattibilità per l’incremento di posti auto nel Piazzale della Meridiana e dell’area di parcheggio dell’Ospedale Ramazzini. Infine si ricorda che, ai sensi dell’ordinanza sindacale del 6 giugno 2007 i residenti del centro storico – ha concluso D’Addese – possono ottenere permessi in base ai requisiti in essa contenuti”.
Rostovi ha spiegato in sede di controreplica come l’assessore nella sua risposta avesse citato solo una parte della sentenza del Giudice di pace “dimenticando quella nella quale si ricorda come la Cassazione abbia chiesto che vengano garantiti posti liberi nelle vicinanze. Inoltre al di là del rispetto assoluto delle norme ci vorrebbe un poco di buon senso, quello che in questo caso voi non applicate. Si mettono sullo stesso piano attività temporanee come quelle di chi cerca un parcheggio per fare spese e coloro che in centro invece abitano. Potrebbe essere la soluzione un abbonamento annuale per i residenti, anche per garantire un ripopolamento del centro storico. Ripensateci, incontrate queste persone…”.
domenica 17 aprile 2011
In merito alla discussione in Consiglio Provinciale del rilancio del T/A. Concretezza e tempi certi nella realizzazione dei progetti.
COMUNICATO STAMPA
In merito alla discussione in Consiglio Provinciale del rilancio del T/A.
Concretezza e tempi certi nella realizzazione dei progetti.
E’ questo che gli imprenditori di Carpi, e non solo di Carpi, chiedono alla
politica.
L’impegno a sostenere la formazione, l’innovazione e l’internazionalizzazione
del settore T/A, così come riportato nell’odg del Pd presentato a Carpi e in
Consiglio Provinciale, quante volte è già stato preso negli ultimi anni da
amministrazioni e associazioni di categoria? Quanti sono stati gli enti creati ad
hoc, finanziati e defunti. Sono sicuramente aspetti importanti e da non
sottovalutare ma, il testo proposto, manca a nostro parere, di declinare “il
come” portare avanti questi temi.
Ci domandiamo : domani mattina cosa facciamo per dare gambe a questo
Odg? Ecco dove nasce il voto di astensione, sia del Pdl di Carpi, prima, che del
Pdl in Provincia, poi. Sarà la Lega Nord a spiegare due voti diversi.
Come Pdl abbiamo proposto di poter applicare, già domani, strumenti che già
ci sono per realizzare reti di impresa, contratti di rete e tassazioni d’area a
patto che la regione Emilia Romagna riconosca i distretti produttivi come quello
di Carpi.
Crediamo che sia più concreto sfruttare ciò che già esiste che incamminarsi
verso obiettivi, di certi importanti, ma senza gambe.
Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
In merito alla discussione in Consiglio Provinciale del rilancio del T/A.
Concretezza e tempi certi nella realizzazione dei progetti.
E’ questo che gli imprenditori di Carpi, e non solo di Carpi, chiedono alla
politica.
L’impegno a sostenere la formazione, l’innovazione e l’internazionalizzazione
del settore T/A, così come riportato nell’odg del Pd presentato a Carpi e in
Consiglio Provinciale, quante volte è già stato preso negli ultimi anni da
amministrazioni e associazioni di categoria? Quanti sono stati gli enti creati ad
hoc, finanziati e defunti. Sono sicuramente aspetti importanti e da non
sottovalutare ma, il testo proposto, manca a nostro parere, di declinare “il
come” portare avanti questi temi.
Ci domandiamo : domani mattina cosa facciamo per dare gambe a questo
Odg? Ecco dove nasce il voto di astensione, sia del Pdl di Carpi, prima, che del
Pdl in Provincia, poi. Sarà la Lega Nord a spiegare due voti diversi.
Come Pdl abbiamo proposto di poter applicare, già domani, strumenti che già
ci sono per realizzare reti di impresa, contratti di rete e tassazioni d’area a
patto che la regione Emilia Romagna riconosca i distretti produttivi come quello
di Carpi.
Crediamo che sia più concreto sfruttare ciò che già esiste che incamminarsi
verso obiettivi, di certi importanti, ma senza gambe.
Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
sabato 16 aprile 2011
Quando il Consiglio Comunale “supera” sè stesso.
Carpi 15-04-2011
COMUNICATO STAMPA
Quando il Consiglio Comunale “supera” sè stesso.
Con estrema tranquillità una indicazione presente in un odg che verrà discusso fra mesi è già stata ritenuta cogente e applicata in via preventiva dal Consiglio Comunale stesso.
Si è creato così un clamoroso precedente, secondo il quale è sufficiente presentare una qualsiasi proposta nella scaletta dei lavori del Consiglio che si è certi essa venga recepita e applicata in via preventiva.
Ciò è quantomeno bizzarro e sarà sufficiente aspettare il prossimo consiglio per verificare se a beneficiare di questo binario privilegiato sono solo le proposte che vengono dal Pd, come nel caso di oggi, o anche da altri gruppi consigliari.
Ciò che è successo svuota e svilisce il ruolo del Consiglio comunale, che pur nella diversità di opinioni, discute, si pronuncia e fa sue o rigetta le proposte, con buona pace della maggioranza che sempre si riempie la bocca di rispetto delle regole.
Nel caso specifico, un piano particolareggiato che già rispettava tutti i requisiti normativi cogenti è stato rimandato ai proprietari perché applicassero una indicazione sulla larghezza dei marciapiedi presente in un odg del Pd che deve ancora essere discusso dal Consiglio. E’ stato mostrato come esistano comparti di nuova edificazione dove manchino completamente pezzi di marciapiedi. Gli uffici interverranno?
Carpi, lì 15-04-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
COMUNICATO STAMPA
Quando il Consiglio Comunale “supera” sè stesso.
Con estrema tranquillità una indicazione presente in un odg che verrà discusso fra mesi è già stata ritenuta cogente e applicata in via preventiva dal Consiglio Comunale stesso.
Si è creato così un clamoroso precedente, secondo il quale è sufficiente presentare una qualsiasi proposta nella scaletta dei lavori del Consiglio che si è certi essa venga recepita e applicata in via preventiva.
Ciò è quantomeno bizzarro e sarà sufficiente aspettare il prossimo consiglio per verificare se a beneficiare di questo binario privilegiato sono solo le proposte che vengono dal Pd, come nel caso di oggi, o anche da altri gruppi consigliari.
Ciò che è successo svuota e svilisce il ruolo del Consiglio comunale, che pur nella diversità di opinioni, discute, si pronuncia e fa sue o rigetta le proposte, con buona pace della maggioranza che sempre si riempie la bocca di rispetto delle regole.
Nel caso specifico, un piano particolareggiato che già rispettava tutti i requisiti normativi cogenti è stato rimandato ai proprietari perché applicassero una indicazione sulla larghezza dei marciapiedi presente in un odg del Pd che deve ancora essere discusso dal Consiglio. E’ stato mostrato come esistano comparti di nuova edificazione dove manchino completamente pezzi di marciapiedi. Gli uffici interverranno?
Carpi, lì 15-04-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
venerdì 15 aprile 2011
Bene allargamento pronto soccorso, e ristrutturazione delle sale operatorie.
COMUNICATO STAMPA
Giuseppina Baggio:
Bene allargamento pronto soccorso, e ristrutturazione delle sale operatorie.
L’allargamento del Pronto Soccorso di Carpi è una buona notizia, e sono lieta che si preveda anche la contemporanea ristrutturazione del comparto operatorio: l’uno senza l’altro sarebbe inutile. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, e bisogna rendere merito di questo, per il territorio, ha fatto e sta facendo la sua parte, con un forte investimento, ancora più significativo se considerato nel contesto economico attuale. Del resto il Pronto Soccorso di Carpi ha registrato nel 2010 40.000 accessi, numeri importanti, e sarebbe una Cattedrale nel deserto, se non ci fossero adeguate sale operatorie per intervenire tempestivamente.
Non posso però non sottolineare con un po’ di amarezza le osservazioni di Gianfedele Ferrari, che sento di poter condividere: oggi ci troviamo a dover intervenire continuamente su un ospedale che è ormai insufficiente, e più di tanto non ampliabile, per la sua collocazione cittadina. Se invece di Baggiovara si fosse pensato ad un progetto a Limidi di Soliera, o comunque a Nord di Modena, oggi non saremmo qui a parlare di integrazioni fra due ospedali identici, Policlinico e Baggiovara, ma avremmo avuto una struttura di alto livello per la Bassa.
Credo, comunque, che la battaglia comune, e mi piacerebbe fosse bipartisan, sia quella del nuovo ospedale di Carpi, anche se si farà tra dieci anni, che il territorio tutto deve cercare di far inserire nel documento di programmazione del PAL. E’ questa la sfida. Ed è adesso.
Prof.ssa Giuseppina Baggio
Consigliere comunale – PDL Carpi
Giuseppina Baggio:
Bene allargamento pronto soccorso, e ristrutturazione delle sale operatorie.
L’allargamento del Pronto Soccorso di Carpi è una buona notizia, e sono lieta che si preveda anche la contemporanea ristrutturazione del comparto operatorio: l’uno senza l’altro sarebbe inutile. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, e bisogna rendere merito di questo, per il territorio, ha fatto e sta facendo la sua parte, con un forte investimento, ancora più significativo se considerato nel contesto economico attuale. Del resto il Pronto Soccorso di Carpi ha registrato nel 2010 40.000 accessi, numeri importanti, e sarebbe una Cattedrale nel deserto, se non ci fossero adeguate sale operatorie per intervenire tempestivamente.
Non posso però non sottolineare con un po’ di amarezza le osservazioni di Gianfedele Ferrari, che sento di poter condividere: oggi ci troviamo a dover intervenire continuamente su un ospedale che è ormai insufficiente, e più di tanto non ampliabile, per la sua collocazione cittadina. Se invece di Baggiovara si fosse pensato ad un progetto a Limidi di Soliera, o comunque a Nord di Modena, oggi non saremmo qui a parlare di integrazioni fra due ospedali identici, Policlinico e Baggiovara, ma avremmo avuto una struttura di alto livello per la Bassa.
Credo, comunque, che la battaglia comune, e mi piacerebbe fosse bipartisan, sia quella del nuovo ospedale di Carpi, anche se si farà tra dieci anni, che il territorio tutto deve cercare di far inserire nel documento di programmazione del PAL. E’ questa la sfida. Ed è adesso.
Prof.ssa Giuseppina Baggio
Consigliere comunale – PDL Carpi
venerdì 1 aprile 2011
La Giunta si fa beffe del Consiglio Comunale
La Giunta si fa beffe del Consiglio Comunale
Grave è stato un recente pronunciamento della Giunta che ha disatteso un chiaro atto d’indirizzo espresso dal Consiglio comunale con voto unanime dell’assemblea.
Si tratta della DG n°25 del 21/03/11. Essa ha deciso di prolungare di un anno la convenzione stipulata con il Circolo Tennis Carpi per la gestione dell’impianto tennistico di Via Marx in scadenza il prossimo 25 marzo.
In questo modo è stato disatteso l’atto d’indirizzo che il CC aveva formulato il 28/02/2010 in cui, recependo una legge regionale, si approvavano nuovi schemi di gestione degli impianti sportivi comunali. Modalità di affidamento tramite selezione pubblica e diversa più consistente contribuzione dei gestori affidatari erano i cardini del pronunciamento del Consiglio Comunale.
Oggi invece la Giunta, decide di non tenerne conto e di continuare con i vecchi metodi che non facilitano un uso ottimale di alcuni suoi impianti sportivi. Un anno non è bastato, al dirigente, per elaborare ed approvare le condizioni di gara ed espletarne la procedura. Ci chiediamo a quanti altri impianti, oltre al circolo tennis, sarà applicata questa modalità.
Nel merito del Circolo Tennis di Via Marx, è la struttura che più avrebbe bisogno di una radicale riprogettazione , ancora più urgente oggi che gli auspicabili lavori sullo stadio Cabassi per la promozione del Calcio Carpi, prevedono l’utilizzo della zona a parcheggio del circolo tennis adibita a nuova via di accesso alla stadio.
Carpi, lì 30-03-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
Grave è stato un recente pronunciamento della Giunta che ha disatteso un chiaro atto d’indirizzo espresso dal Consiglio comunale con voto unanime dell’assemblea.
Si tratta della DG n°25 del 21/03/11. Essa ha deciso di prolungare di un anno la convenzione stipulata con il Circolo Tennis Carpi per la gestione dell’impianto tennistico di Via Marx in scadenza il prossimo 25 marzo.
In questo modo è stato disatteso l’atto d’indirizzo che il CC aveva formulato il 28/02/2010 in cui, recependo una legge regionale, si approvavano nuovi schemi di gestione degli impianti sportivi comunali. Modalità di affidamento tramite selezione pubblica e diversa più consistente contribuzione dei gestori affidatari erano i cardini del pronunciamento del Consiglio Comunale.
Oggi invece la Giunta, decide di non tenerne conto e di continuare con i vecchi metodi che non facilitano un uso ottimale di alcuni suoi impianti sportivi. Un anno non è bastato, al dirigente, per elaborare ed approvare le condizioni di gara ed espletarne la procedura. Ci chiediamo a quanti altri impianti, oltre al circolo tennis, sarà applicata questa modalità.
Nel merito del Circolo Tennis di Via Marx, è la struttura che più avrebbe bisogno di una radicale riprogettazione , ancora più urgente oggi che gli auspicabili lavori sullo stadio Cabassi per la promozione del Calcio Carpi, prevedono l’utilizzo della zona a parcheggio del circolo tennis adibita a nuova via di accesso alla stadio.
Carpi, lì 30-03-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
martedì 29 marzo 2011
domenica 27 marzo 2011
"Abusi Edilizi"
Il piano regolatore del 2000 è nato illegittimo»
Pdl, Lega e ApC hanno chiesto il parere di uno studio legale
«Il piano regolatore (Prg) adottato nel 2000 è nato illegittimo».
La denuncia arriva dai capigruppo dei tre maggiori partiti d’opposizione, Pdl, Lega Nord ed ApC, che hanno chiesto un parere tecnico ad uno studio legale di Bologna esperto in materia urbanistica.
«Dopo anni passati a guardare le carte - spiega Roberto Andreoli (Pdl) -, siamo venuti a capo di questa questione: il Prg 2000 non poteva essere adottato, mancavano strumenti urbanistici essenziali come il Psc, il Poc e il Rue».
Ma vediamo quali sono le ragioni che hanno portato le tre compagini politiche ad avanzare accuse ben precise all’amministrazione: il Prg 2000 viene approvato il 21 luglio del 2000.
In quel momento, a regolare la materia urbanistica vi era una legge regionale, la 20/2000 (adottata nell’aprile di quell’anno) che imponeva agli enti locali in procinto di modificare o adottare un nuovo piano regolatore (come Carpi appunto) di definire l’adozione contestuale di altri strumenti di pianificazione urbanistica, ossia il Psc (Piano strutturale comunale), il Poc (Piano operativo comunale) e il Rue (Regolamento urbanistico edilizio).
A dispetto di ciò, il Comune approvò il Prg senza definire questi strumenti, che mancano tuttora.
Nel novembre dello stesso anno, intervenne un’altra legge regionale, che «rimise in carreggiata il nostro, ma anche quello di altri Comuni, Prg.
In sostanza, concesse una deroga allo stesso piano».
E così il territorio comunale venne messo sul ‘mercato’, aprendo allo sviluppo edilizio che contraddistinse quegli anni.
«Il Prg 2000 diede il via ad un corsa forsennata alla costruzione - prosegue Andreoli -, che era rimasta bloccata per i precedenti 12 anni».
Fu proprio la mancanza degli strumenti di pianificazione territoriale specifici (Psc, Poc e Rue) a permettere uno sviluppo «irregolare, avvallato dagli altri enti, come la Provincia e la Regione, che non hanno fatto il loro dovere e per una precisa scelta politica hanno chiuso un’occhio riguardo l’illegittimità del piano regolatore».
Daniele Franda
Articolo tratto da Modena Qui del 27/13/2011
Pdl, Lega e ApC hanno chiesto il parere di uno studio legale
«Il piano regolatore (Prg) adottato nel 2000 è nato illegittimo».
La denuncia arriva dai capigruppo dei tre maggiori partiti d’opposizione, Pdl, Lega Nord ed ApC, che hanno chiesto un parere tecnico ad uno studio legale di Bologna esperto in materia urbanistica.
«Dopo anni passati a guardare le carte - spiega Roberto Andreoli (Pdl) -, siamo venuti a capo di questa questione: il Prg 2000 non poteva essere adottato, mancavano strumenti urbanistici essenziali come il Psc, il Poc e il Rue».
Ma vediamo quali sono le ragioni che hanno portato le tre compagini politiche ad avanzare accuse ben precise all’amministrazione: il Prg 2000 viene approvato il 21 luglio del 2000.
In quel momento, a regolare la materia urbanistica vi era una legge regionale, la 20/2000 (adottata nell’aprile di quell’anno) che imponeva agli enti locali in procinto di modificare o adottare un nuovo piano regolatore (come Carpi appunto) di definire l’adozione contestuale di altri strumenti di pianificazione urbanistica, ossia il Psc (Piano strutturale comunale), il Poc (Piano operativo comunale) e il Rue (Regolamento urbanistico edilizio).
A dispetto di ciò, il Comune approvò il Prg senza definire questi strumenti, che mancano tuttora.
Nel novembre dello stesso anno, intervenne un’altra legge regionale, che «rimise in carreggiata il nostro, ma anche quello di altri Comuni, Prg.
In sostanza, concesse una deroga allo stesso piano».
E così il territorio comunale venne messo sul ‘mercato’, aprendo allo sviluppo edilizio che contraddistinse quegli anni.
«Il Prg 2000 diede il via ad un corsa forsennata alla costruzione - prosegue Andreoli -, che era rimasta bloccata per i precedenti 12 anni».
Fu proprio la mancanza degli strumenti di pianificazione territoriale specifici (Psc, Poc e Rue) a permettere uno sviluppo «irregolare, avvallato dagli altri enti, come la Provincia e la Regione, che non hanno fatto il loro dovere e per una precisa scelta politica hanno chiuso un’occhio riguardo l’illegittimità del piano regolatore».
Daniele Franda
Articolo tratto da Modena Qui del 27/13/2011
martedì 22 febbraio 2011
Presenza di amianto in edifici della città di Carpi
Carpi, 9 febbraio 2010
Al Presidente del
Consiglio Comunale di Carpi
Oggetto: Presenza di amianto in edifici della città di Carpi
INTERROGAZIONE
La sottoscritta Giuseppina Baggio, consigliere comunale del Gruppo PdL,
in merito
All’elenco riportato dalla stampa, e facente riferimento al censimento fatto dalla Regione Emilia Romagna e pubblicato nel mese di dicembre 2010, degli stabili pubblici che registrano ancora presenza di amianto
considerato
Il pericolo rappresentato dalla presenza di amianto, e la correlazione dimostrata fra tale presenza e l’aumento di incidenza di un tumore aggressivo come il mesotelioma
considerato altresì
che nel 2009 ad una mia interrogazione fu risposto con una relazione del Dott. Giuseppe Caroli, del servizio sanitario regionale, che segnalava 144 piani di bonifica per rimozione di amianto, presentati nel 2008 nel territorio del distretto socio sanitario di Carpi, e che nel 2009 primo semestre, sono stati presentati 77 piani di intervento,
preso atto che
gli edifici interessati sono: Liceo Fanti, Caseificio Gargallo ex allevamento suini, Parrocchia Migliarina, Cinema Ariston, Polisportiva Nazareno, Istituto Nazareno, Conad, Ospedale di Carpi, Ipsia Vallauri, Spogliatoio campi da calcio
considerato
l’affluenza di persone che ogni giorno frequenta questi luoghi
INTERROGA
L’assessore competente e la Giunta per sapere:
1. Se gli interventi segnalati comprendessero anche gli stabili considerati nell’elenco della regione Emlia Romagna
2. Quali interventi, per quale cifra, e con quali tempi, siano stati preventivati per la messa in sicurezza degli edifici elencati;
Prof.ssa Giuseppina Baggio – PDL
Al Presidente del
Consiglio Comunale di Carpi
Oggetto: Presenza di amianto in edifici della città di Carpi
INTERROGAZIONE
La sottoscritta Giuseppina Baggio, consigliere comunale del Gruppo PdL,
in merito
All’elenco riportato dalla stampa, e facente riferimento al censimento fatto dalla Regione Emilia Romagna e pubblicato nel mese di dicembre 2010, degli stabili pubblici che registrano ancora presenza di amianto
considerato
Il pericolo rappresentato dalla presenza di amianto, e la correlazione dimostrata fra tale presenza e l’aumento di incidenza di un tumore aggressivo come il mesotelioma
considerato altresì
che nel 2009 ad una mia interrogazione fu risposto con una relazione del Dott. Giuseppe Caroli, del servizio sanitario regionale, che segnalava 144 piani di bonifica per rimozione di amianto, presentati nel 2008 nel territorio del distretto socio sanitario di Carpi, e che nel 2009 primo semestre, sono stati presentati 77 piani di intervento,
preso atto che
gli edifici interessati sono: Liceo Fanti, Caseificio Gargallo ex allevamento suini, Parrocchia Migliarina, Cinema Ariston, Polisportiva Nazareno, Istituto Nazareno, Conad, Ospedale di Carpi, Ipsia Vallauri, Spogliatoio campi da calcio
considerato
l’affluenza di persone che ogni giorno frequenta questi luoghi
INTERROGA
L’assessore competente e la Giunta per sapere:
1. Se gli interventi segnalati comprendessero anche gli stabili considerati nell’elenco della regione Emlia Romagna
2. Quali interventi, per quale cifra, e con quali tempi, siano stati preventivati per la messa in sicurezza degli edifici elencati;
Prof.ssa Giuseppina Baggio – PDL
Bene l’Assessore Morelli sul Distretto
Gruppo Consiliare
PDL - Carpi
Organi di informazione
Loro sedi
Carpi 20-02-2011
COMUNICATO STAMPA
Bene l’Assessore Morelli sul Distretto
“Chiediamo alla Regione di riconoscere al comparto tessile e abbigliamento di Carpi la dignità di distretto”. E’ quanto affermato dall’Ass.Morelli alla stampa.
E’ una buona notizia. Una anomalia, il non voler riconoscere il distretto, che il Pdl di Carpi ha da tempo sollevato, non da ultimo davanti agli imprenditori Lapam in occasione di un incontro del 13 Dicembre scorso, presente l’Assessore.
La legge nazionale del 1999 lasciava ampia facoltà alle Regioni, ma l’Emilia-Romagna non ha proceduto a nessun riconoscimento formale. Strano ma vero.
Questo mancato riconoscimento blocca di fatto la possibilità ad accedere a vantaggi fiscali attivi con le ultime finanziarie del Governo : tassazione distrettuale unitaria, contratti di rete e facilitazioni fiscali per le aggregazioni tra imprese. Strumenti utili in questi momenti di difficoltà.
Aggregazione tra imprese e distretto produttivo devono diventare i termini per rivitalizzare il concetto di Cooperazione, ed è ciò che manca nel recente progetto Fashion Lab.
Auspicando, quindi, che le parole dell’ Ass. all’Economia non siano una uscita estemporanea, presenteremo in CC un Odg per invitare la regione Emilia-Romagna ad attivarsi al riconoscimento del distretto produttivo locale.
Carpi, lì 20-02-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
PDL - Carpi
Organi di informazione
Loro sedi
Carpi 20-02-2011
COMUNICATO STAMPA
Bene l’Assessore Morelli sul Distretto
“Chiediamo alla Regione di riconoscere al comparto tessile e abbigliamento di Carpi la dignità di distretto”. E’ quanto affermato dall’Ass.Morelli alla stampa.
E’ una buona notizia. Una anomalia, il non voler riconoscere il distretto, che il Pdl di Carpi ha da tempo sollevato, non da ultimo davanti agli imprenditori Lapam in occasione di un incontro del 13 Dicembre scorso, presente l’Assessore.
La legge nazionale del 1999 lasciava ampia facoltà alle Regioni, ma l’Emilia-Romagna non ha proceduto a nessun riconoscimento formale. Strano ma vero.
Questo mancato riconoscimento blocca di fatto la possibilità ad accedere a vantaggi fiscali attivi con le ultime finanziarie del Governo : tassazione distrettuale unitaria, contratti di rete e facilitazioni fiscali per le aggregazioni tra imprese. Strumenti utili in questi momenti di difficoltà.
Aggregazione tra imprese e distretto produttivo devono diventare i termini per rivitalizzare il concetto di Cooperazione, ed è ciò che manca nel recente progetto Fashion Lab.
Auspicando, quindi, che le parole dell’ Ass. all’Economia non siano una uscita estemporanea, presenteremo in CC un Odg per invitare la regione Emilia-Romagna ad attivarsi al riconoscimento del distretto produttivo locale.
Carpi, lì 20-02-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
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