PROCLAMATO PER DOMANI IL LUTTO CITTADINO
In ricordo delle vittime dell’incidente di ieri in Piazza Martiri
Il Sindaco di Carpi Enrico Campedelli ha deciso di proclamare subito dopo l’incidente di ieri in piazza Martiri il lutto cittadino. Nella mattinata di oggi l’amministrazione locale ha scelto la giornata di domani, 27 aprile, per ricordare le tre vittime del tragico evento del giorno della Liberazione. Alle ore 10.30 si terrà un momento di raccoglimento sul luogo della tragedia, a cui parteciperà anche il Sindaco e a cui è invitata tutta la città. Gli esercenti del centro sono stati invitati a partire dalle ore 10.30 ad abbassare per quindici minuti le saracinesche dei negozi. Le sedi comunali esporranno le bandiere a mezz’asta e i dipendenti municipali osserveranno un minuto di silenzio. Anche il Consiglio comunale di giovedì 28 aprile avrà solo un punto all’ordine del giorno, non rimandabile, rispetto a quelli indicati in precedenza.
Questa è la mia pagina personale,aperta ai vostri commenti ai vostri suggerimenti e alle vostre critiche, sempre che siano educate e costruttive.
martedì 26 aprile 2011
lunedì 18 aprile 2011
Burocrazia o buon senso.......
Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 14 aprile, ha trattato in apertura una interrogazione presentata dal consigliere Pdl Cristian Rostovi sul tema della scarsità di parcheggi gratuiti per i residenti in centro storico e firmata dai capigruppo Pdl, ApC e Lega nord: nell’interrogazione si prendeva atto “della recente decisione del Giudice di pace che annullava una multa presa da un residente in centro vista l’assenza di parcheggi gratuiti nelle vicinanze. Considerato che la sopracitata decisione sembra confermare le ragioni del Comitato dei residenti si chiede come l’amministrazione intenda intervenire per risolvere il problema”.
La risposta dell’assessore alla Mobilità Carmelo Alberto D’Addese è stata la seguente: “la sentenza del Giudice di pace non è motivata dall’assenza di parcheggi gratuiti, ma è riferita esclusivamente ad un residente del centro storico di via Trento Trieste per il quale il ricorso è stato accolto, nelle motivazioni, per la professione svolta dal ricorrente, (sostituto commissario della Polizia di Stato) e dall’incarico rivestito in qualità di delegato provinciale dell’Associazione Nazionale Insigniti di Onorificenze Cavalleresche, per i quali è stato richiesto il rilascio del permesso in deroga al disco orario. Le sentenze citate nel dispositivo confermano il rispetto da parte dell’amministrazione comunale dei parametri utilizzati per l’istituzione dei posti a pagamenti e la proporzione dei parcheggi destinati a disco orario, pur trattandosi di zona esclusa dall’obbligatorietà del rispetto dei parametri, poiché facente parte della zona ‘A centro storico’. come definito dal D.M. Lavori Pubblici n. 1044/1968. La motivazione pertanto è riferita al singolo caso e non estendibile a tutti i residenti del centro storico. L’amministrazione comunale ha compiuto tutte le prescrizioni delle normative avendo ottemperato in primis mediante una delibera di Giunta che approva il progetto esecutivo realizzato da ATCM Spa per la costruzione e gestione di un parcheggio multipiano in p.le Maestri del Lavoro e la concessione e gestione di spazi di sosta a raso su suolo pubblico a pagamento. Inoltre con un’ordinanza del Sindaco del 2006 avente per oggetto il Piano di riorganizzazione dell’accesso, circolazione e sosta veicoli in centro storico: va ricordato che nelle vicinanze di via Trento e Trieste è stato costruito un parcheggio multipiano con sosta completamente libera e inoltre su via Catellani, posta a 50 metri circa ad ovest di via Trento Trieste, sono stati previsti stalli liberi sul lato ovest e a disco della durata di 120’ sul lato est in grado garantire un buon ricambio. La regolamentazione della sosta è stata attuata dopo una lunga azione di monitoraggio sull’utilizzo degli stalli durante le varie ore della giornata da parte dei cittadini che si recano nel centro storico e dei residenti. Pertanto si ribadisce che la regolamentazione dei parcheggi nel centro storico a Carpi rispetta la proporzione tra posti auto regolamentati da dispositivi di controllo sosta e posti a libera sosta. L’Amministrazione comunale, allo scopo comunque di garantire una maggiore fruibilità del centro storico, ha avviato uno studio di fattibilità per l’incremento di posti auto nel Piazzale della Meridiana e dell’area di parcheggio dell’Ospedale Ramazzini. Infine si ricorda che, ai sensi dell’ordinanza sindacale del 6 giugno 2007 i residenti del centro storico – ha concluso D’Addese – possono ottenere permessi in base ai requisiti in essa contenuti”.
Rostovi ha spiegato in sede di controreplica come l’assessore nella sua risposta avesse citato solo una parte della sentenza del Giudice di pace “dimenticando quella nella quale si ricorda come la Cassazione abbia chiesto che vengano garantiti posti liberi nelle vicinanze. Inoltre al di là del rispetto assoluto delle norme ci vorrebbe un poco di buon senso, quello che in questo caso voi non applicate. Si mettono sullo stesso piano attività temporanee come quelle di chi cerca un parcheggio per fare spese e coloro che in centro invece abitano. Potrebbe essere la soluzione un abbonamento annuale per i residenti, anche per garantire un ripopolamento del centro storico. Ripensateci, incontrate queste persone…”.
La risposta dell’assessore alla Mobilità Carmelo Alberto D’Addese è stata la seguente: “la sentenza del Giudice di pace non è motivata dall’assenza di parcheggi gratuiti, ma è riferita esclusivamente ad un residente del centro storico di via Trento Trieste per il quale il ricorso è stato accolto, nelle motivazioni, per la professione svolta dal ricorrente, (sostituto commissario della Polizia di Stato) e dall’incarico rivestito in qualità di delegato provinciale dell’Associazione Nazionale Insigniti di Onorificenze Cavalleresche, per i quali è stato richiesto il rilascio del permesso in deroga al disco orario. Le sentenze citate nel dispositivo confermano il rispetto da parte dell’amministrazione comunale dei parametri utilizzati per l’istituzione dei posti a pagamenti e la proporzione dei parcheggi destinati a disco orario, pur trattandosi di zona esclusa dall’obbligatorietà del rispetto dei parametri, poiché facente parte della zona ‘A centro storico’. come definito dal D.M. Lavori Pubblici n. 1044/1968. La motivazione pertanto è riferita al singolo caso e non estendibile a tutti i residenti del centro storico. L’amministrazione comunale ha compiuto tutte le prescrizioni delle normative avendo ottemperato in primis mediante una delibera di Giunta che approva il progetto esecutivo realizzato da ATCM Spa per la costruzione e gestione di un parcheggio multipiano in p.le Maestri del Lavoro e la concessione e gestione di spazi di sosta a raso su suolo pubblico a pagamento. Inoltre con un’ordinanza del Sindaco del 2006 avente per oggetto il Piano di riorganizzazione dell’accesso, circolazione e sosta veicoli in centro storico: va ricordato che nelle vicinanze di via Trento e Trieste è stato costruito un parcheggio multipiano con sosta completamente libera e inoltre su via Catellani, posta a 50 metri circa ad ovest di via Trento Trieste, sono stati previsti stalli liberi sul lato ovest e a disco della durata di 120’ sul lato est in grado garantire un buon ricambio. La regolamentazione della sosta è stata attuata dopo una lunga azione di monitoraggio sull’utilizzo degli stalli durante le varie ore della giornata da parte dei cittadini che si recano nel centro storico e dei residenti. Pertanto si ribadisce che la regolamentazione dei parcheggi nel centro storico a Carpi rispetta la proporzione tra posti auto regolamentati da dispositivi di controllo sosta e posti a libera sosta. L’Amministrazione comunale, allo scopo comunque di garantire una maggiore fruibilità del centro storico, ha avviato uno studio di fattibilità per l’incremento di posti auto nel Piazzale della Meridiana e dell’area di parcheggio dell’Ospedale Ramazzini. Infine si ricorda che, ai sensi dell’ordinanza sindacale del 6 giugno 2007 i residenti del centro storico – ha concluso D’Addese – possono ottenere permessi in base ai requisiti in essa contenuti”.
Rostovi ha spiegato in sede di controreplica come l’assessore nella sua risposta avesse citato solo una parte della sentenza del Giudice di pace “dimenticando quella nella quale si ricorda come la Cassazione abbia chiesto che vengano garantiti posti liberi nelle vicinanze. Inoltre al di là del rispetto assoluto delle norme ci vorrebbe un poco di buon senso, quello che in questo caso voi non applicate. Si mettono sullo stesso piano attività temporanee come quelle di chi cerca un parcheggio per fare spese e coloro che in centro invece abitano. Potrebbe essere la soluzione un abbonamento annuale per i residenti, anche per garantire un ripopolamento del centro storico. Ripensateci, incontrate queste persone…”.
domenica 17 aprile 2011
In merito alla discussione in Consiglio Provinciale del rilancio del T/A. Concretezza e tempi certi nella realizzazione dei progetti.
COMUNICATO STAMPA
In merito alla discussione in Consiglio Provinciale del rilancio del T/A.
Concretezza e tempi certi nella realizzazione dei progetti.
E’ questo che gli imprenditori di Carpi, e non solo di Carpi, chiedono alla
politica.
L’impegno a sostenere la formazione, l’innovazione e l’internazionalizzazione
del settore T/A, così come riportato nell’odg del Pd presentato a Carpi e in
Consiglio Provinciale, quante volte è già stato preso negli ultimi anni da
amministrazioni e associazioni di categoria? Quanti sono stati gli enti creati ad
hoc, finanziati e defunti. Sono sicuramente aspetti importanti e da non
sottovalutare ma, il testo proposto, manca a nostro parere, di declinare “il
come” portare avanti questi temi.
Ci domandiamo : domani mattina cosa facciamo per dare gambe a questo
Odg? Ecco dove nasce il voto di astensione, sia del Pdl di Carpi, prima, che del
Pdl in Provincia, poi. Sarà la Lega Nord a spiegare due voti diversi.
Come Pdl abbiamo proposto di poter applicare, già domani, strumenti che già
ci sono per realizzare reti di impresa, contratti di rete e tassazioni d’area a
patto che la regione Emilia Romagna riconosca i distretti produttivi come quello
di Carpi.
Crediamo che sia più concreto sfruttare ciò che già esiste che incamminarsi
verso obiettivi, di certi importanti, ma senza gambe.
Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
In merito alla discussione in Consiglio Provinciale del rilancio del T/A.
Concretezza e tempi certi nella realizzazione dei progetti.
E’ questo che gli imprenditori di Carpi, e non solo di Carpi, chiedono alla
politica.
L’impegno a sostenere la formazione, l’innovazione e l’internazionalizzazione
del settore T/A, così come riportato nell’odg del Pd presentato a Carpi e in
Consiglio Provinciale, quante volte è già stato preso negli ultimi anni da
amministrazioni e associazioni di categoria? Quanti sono stati gli enti creati ad
hoc, finanziati e defunti. Sono sicuramente aspetti importanti e da non
sottovalutare ma, il testo proposto, manca a nostro parere, di declinare “il
come” portare avanti questi temi.
Ci domandiamo : domani mattina cosa facciamo per dare gambe a questo
Odg? Ecco dove nasce il voto di astensione, sia del Pdl di Carpi, prima, che del
Pdl in Provincia, poi. Sarà la Lega Nord a spiegare due voti diversi.
Come Pdl abbiamo proposto di poter applicare, già domani, strumenti che già
ci sono per realizzare reti di impresa, contratti di rete e tassazioni d’area a
patto che la regione Emilia Romagna riconosca i distretti produttivi come quello
di Carpi.
Crediamo che sia più concreto sfruttare ciò che già esiste che incamminarsi
verso obiettivi, di certi importanti, ma senza gambe.
Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
sabato 16 aprile 2011
Quando il Consiglio Comunale “supera” sè stesso.
Carpi 15-04-2011
COMUNICATO STAMPA
Quando il Consiglio Comunale “supera” sè stesso.
Con estrema tranquillità una indicazione presente in un odg che verrà discusso fra mesi è già stata ritenuta cogente e applicata in via preventiva dal Consiglio Comunale stesso.
Si è creato così un clamoroso precedente, secondo il quale è sufficiente presentare una qualsiasi proposta nella scaletta dei lavori del Consiglio che si è certi essa venga recepita e applicata in via preventiva.
Ciò è quantomeno bizzarro e sarà sufficiente aspettare il prossimo consiglio per verificare se a beneficiare di questo binario privilegiato sono solo le proposte che vengono dal Pd, come nel caso di oggi, o anche da altri gruppi consigliari.
Ciò che è successo svuota e svilisce il ruolo del Consiglio comunale, che pur nella diversità di opinioni, discute, si pronuncia e fa sue o rigetta le proposte, con buona pace della maggioranza che sempre si riempie la bocca di rispetto delle regole.
Nel caso specifico, un piano particolareggiato che già rispettava tutti i requisiti normativi cogenti è stato rimandato ai proprietari perché applicassero una indicazione sulla larghezza dei marciapiedi presente in un odg del Pd che deve ancora essere discusso dal Consiglio. E’ stato mostrato come esistano comparti di nuova edificazione dove manchino completamente pezzi di marciapiedi. Gli uffici interverranno?
Carpi, lì 15-04-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
COMUNICATO STAMPA
Quando il Consiglio Comunale “supera” sè stesso.
Con estrema tranquillità una indicazione presente in un odg che verrà discusso fra mesi è già stata ritenuta cogente e applicata in via preventiva dal Consiglio Comunale stesso.
Si è creato così un clamoroso precedente, secondo il quale è sufficiente presentare una qualsiasi proposta nella scaletta dei lavori del Consiglio che si è certi essa venga recepita e applicata in via preventiva.
Ciò è quantomeno bizzarro e sarà sufficiente aspettare il prossimo consiglio per verificare se a beneficiare di questo binario privilegiato sono solo le proposte che vengono dal Pd, come nel caso di oggi, o anche da altri gruppi consigliari.
Ciò che è successo svuota e svilisce il ruolo del Consiglio comunale, che pur nella diversità di opinioni, discute, si pronuncia e fa sue o rigetta le proposte, con buona pace della maggioranza che sempre si riempie la bocca di rispetto delle regole.
Nel caso specifico, un piano particolareggiato che già rispettava tutti i requisiti normativi cogenti è stato rimandato ai proprietari perché applicassero una indicazione sulla larghezza dei marciapiedi presente in un odg del Pd che deve ancora essere discusso dal Consiglio. E’ stato mostrato come esistano comparti di nuova edificazione dove manchino completamente pezzi di marciapiedi. Gli uffici interverranno?
Carpi, lì 15-04-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
venerdì 15 aprile 2011
Bene allargamento pronto soccorso, e ristrutturazione delle sale operatorie.
COMUNICATO STAMPA
Giuseppina Baggio:
Bene allargamento pronto soccorso, e ristrutturazione delle sale operatorie.
L’allargamento del Pronto Soccorso di Carpi è una buona notizia, e sono lieta che si preveda anche la contemporanea ristrutturazione del comparto operatorio: l’uno senza l’altro sarebbe inutile. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, e bisogna rendere merito di questo, per il territorio, ha fatto e sta facendo la sua parte, con un forte investimento, ancora più significativo se considerato nel contesto economico attuale. Del resto il Pronto Soccorso di Carpi ha registrato nel 2010 40.000 accessi, numeri importanti, e sarebbe una Cattedrale nel deserto, se non ci fossero adeguate sale operatorie per intervenire tempestivamente.
Non posso però non sottolineare con un po’ di amarezza le osservazioni di Gianfedele Ferrari, che sento di poter condividere: oggi ci troviamo a dover intervenire continuamente su un ospedale che è ormai insufficiente, e più di tanto non ampliabile, per la sua collocazione cittadina. Se invece di Baggiovara si fosse pensato ad un progetto a Limidi di Soliera, o comunque a Nord di Modena, oggi non saremmo qui a parlare di integrazioni fra due ospedali identici, Policlinico e Baggiovara, ma avremmo avuto una struttura di alto livello per la Bassa.
Credo, comunque, che la battaglia comune, e mi piacerebbe fosse bipartisan, sia quella del nuovo ospedale di Carpi, anche se si farà tra dieci anni, che il territorio tutto deve cercare di far inserire nel documento di programmazione del PAL. E’ questa la sfida. Ed è adesso.
Prof.ssa Giuseppina Baggio
Consigliere comunale – PDL Carpi
Giuseppina Baggio:
Bene allargamento pronto soccorso, e ristrutturazione delle sale operatorie.
L’allargamento del Pronto Soccorso di Carpi è una buona notizia, e sono lieta che si preveda anche la contemporanea ristrutturazione del comparto operatorio: l’uno senza l’altro sarebbe inutile. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, e bisogna rendere merito di questo, per il territorio, ha fatto e sta facendo la sua parte, con un forte investimento, ancora più significativo se considerato nel contesto economico attuale. Del resto il Pronto Soccorso di Carpi ha registrato nel 2010 40.000 accessi, numeri importanti, e sarebbe una Cattedrale nel deserto, se non ci fossero adeguate sale operatorie per intervenire tempestivamente.
Non posso però non sottolineare con un po’ di amarezza le osservazioni di Gianfedele Ferrari, che sento di poter condividere: oggi ci troviamo a dover intervenire continuamente su un ospedale che è ormai insufficiente, e più di tanto non ampliabile, per la sua collocazione cittadina. Se invece di Baggiovara si fosse pensato ad un progetto a Limidi di Soliera, o comunque a Nord di Modena, oggi non saremmo qui a parlare di integrazioni fra due ospedali identici, Policlinico e Baggiovara, ma avremmo avuto una struttura di alto livello per la Bassa.
Credo, comunque, che la battaglia comune, e mi piacerebbe fosse bipartisan, sia quella del nuovo ospedale di Carpi, anche se si farà tra dieci anni, che il territorio tutto deve cercare di far inserire nel documento di programmazione del PAL. E’ questa la sfida. Ed è adesso.
Prof.ssa Giuseppina Baggio
Consigliere comunale – PDL Carpi
venerdì 1 aprile 2011
La Giunta si fa beffe del Consiglio Comunale
La Giunta si fa beffe del Consiglio Comunale
Grave è stato un recente pronunciamento della Giunta che ha disatteso un chiaro atto d’indirizzo espresso dal Consiglio comunale con voto unanime dell’assemblea.
Si tratta della DG n°25 del 21/03/11. Essa ha deciso di prolungare di un anno la convenzione stipulata con il Circolo Tennis Carpi per la gestione dell’impianto tennistico di Via Marx in scadenza il prossimo 25 marzo.
In questo modo è stato disatteso l’atto d’indirizzo che il CC aveva formulato il 28/02/2010 in cui, recependo una legge regionale, si approvavano nuovi schemi di gestione degli impianti sportivi comunali. Modalità di affidamento tramite selezione pubblica e diversa più consistente contribuzione dei gestori affidatari erano i cardini del pronunciamento del Consiglio Comunale.
Oggi invece la Giunta, decide di non tenerne conto e di continuare con i vecchi metodi che non facilitano un uso ottimale di alcuni suoi impianti sportivi. Un anno non è bastato, al dirigente, per elaborare ed approvare le condizioni di gara ed espletarne la procedura. Ci chiediamo a quanti altri impianti, oltre al circolo tennis, sarà applicata questa modalità.
Nel merito del Circolo Tennis di Via Marx, è la struttura che più avrebbe bisogno di una radicale riprogettazione , ancora più urgente oggi che gli auspicabili lavori sullo stadio Cabassi per la promozione del Calcio Carpi, prevedono l’utilizzo della zona a parcheggio del circolo tennis adibita a nuova via di accesso alla stadio.
Carpi, lì 30-03-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
Grave è stato un recente pronunciamento della Giunta che ha disatteso un chiaro atto d’indirizzo espresso dal Consiglio comunale con voto unanime dell’assemblea.
Si tratta della DG n°25 del 21/03/11. Essa ha deciso di prolungare di un anno la convenzione stipulata con il Circolo Tennis Carpi per la gestione dell’impianto tennistico di Via Marx in scadenza il prossimo 25 marzo.
In questo modo è stato disatteso l’atto d’indirizzo che il CC aveva formulato il 28/02/2010 in cui, recependo una legge regionale, si approvavano nuovi schemi di gestione degli impianti sportivi comunali. Modalità di affidamento tramite selezione pubblica e diversa più consistente contribuzione dei gestori affidatari erano i cardini del pronunciamento del Consiglio Comunale.
Oggi invece la Giunta, decide di non tenerne conto e di continuare con i vecchi metodi che non facilitano un uso ottimale di alcuni suoi impianti sportivi. Un anno non è bastato, al dirigente, per elaborare ed approvare le condizioni di gara ed espletarne la procedura. Ci chiediamo a quanti altri impianti, oltre al circolo tennis, sarà applicata questa modalità.
Nel merito del Circolo Tennis di Via Marx, è la struttura che più avrebbe bisogno di una radicale riprogettazione , ancora più urgente oggi che gli auspicabili lavori sullo stadio Cabassi per la promozione del Calcio Carpi, prevedono l’utilizzo della zona a parcheggio del circolo tennis adibita a nuova via di accesso alla stadio.
Carpi, lì 30-03-2011 Andreoli Roberto
Capogruppo Pdl
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