lunedì 6 dicembre 2010

Antonio Russo PDL: interrogazione sulla diffusione imprese di proprietà cinese‏

Interrogazione

Oggetto: interrogazione sulla diffusione imprese di proprietà cinese‏

in merito

ai dati diffusi da Unioncamere, relativi al terzo trimestre del 2010, in base ai quali le imprese manifatturiere regolari di proprietà cinese sarebbero 744 in provincia di Reggio Emilia e 560 in provincia di Modena;

considerato

-che nel distretto tessile di Carpi, è molto diffusa la pratica, da parte di imprenditori tessili di nazionalità cinese, di utilizzare mano d'opera proveniente dello stesso Paese, sfruttando in molti casi minori e lavoratori in nero determinando una concorrenza sleale nei confronti degli altri imprenditori italiani che seguono le norme in vigore

- che a fronte del grande aumento delle ditte regolari di proprietà di cinesi, la cronaca da anni conferma una grande diffusione di attività irregolari, soprattutto nell’ambito della maglieria;

- della recente operazione messa a segno dai Carabinieri di Carpi per il contrasto alle assunzioni irregolari nell’area nord della provincia di Modena ad opera di ditte del settore tessile gestite da cittadini cinesi che ha portato, in 24 ore, alla sospensione di tre attività per l’impiego di manodopera non regolarmente assunta pari ad oltre il 20% dei lavoratori

- che nella provincia di Prato una situazione analoga a quella riscontrata nelle province di Modena e Reggio, per quanto riguarda il tessile, ha portato alla scomparsa delle imprese italiane soppiantate da attività gestite da cittadini di nazionalità cinese;

valutato

come l’aumento esponenziale delle ditte cinesi anche in settori ed in ambiti storici dell’economia locale, come quello della maglieria, del biomedicale e della ceramica, stia creando danni irreparabili all’economia locale tradizionale, e ad i suoi distretti industriali, basati su forte specializzazione delle imprese, innovazione, qualità dei prodotti ed eccellenza;

INTERROGA

la Giunta per conoscere:

1) se concordi nel ritenere particolarmente allarmante il dilagante fenomeno del lavoro nero nelle imprese gestite da cittadini cinesi

2) quali azioni siano state poste in essere negli ultimi due anni del Comune di Carpi, anche alla luce dei ripetuti allarmi lanciati anche dalle associazioni di Categoria locali e dalle notizie di cronaca, al fine di prevenire il gravissimo e costante aumento di attività e lavoratori irregolari sul territorio;

3) se non ritenga, per i motivi suddetti, di dovere rivedere ed eventualmente potenziare, le politiche orientate alla riduzione del lavoro irregolare messe fino ad ora in atto dalla Regione Emilia Romagna al fine di ridurre questo grave fenomeno e, in caso affermativo, in quali termini;

4) a quanto ammonti attualmente il numero delle aziende gestite da cittadini cinesi sul territorio carpigiano;

5) se non ritenga indispensabile, per quanto di propria competenza, una maggior collaborazione con l'attività ispettiva del Ministero del lavoro e dell'Inps per evitare che gli imprenditori che utilizzano mano d'opera in nero, possano arrivare a far scomparire le imprese in regola del distretto tessile e non solo, di Carpi.

Antonio Russo - Consigliere Comunale PDL

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